Sei in » Politica
12/09/2017 | 12:03

Il 'Comitato Olivicoltori Salentini' questa mattina ha dato vita ad un sit-in di protesta per le vie del capoluogo salentino, viaggiando a bordo di mezzi agricoli. 'Mille trattori in mobilitazione contro l'immobilismo delle istituzioni contro la Xylella'.


Trattori in marcia lungo le vie della città


Lecce. Alla guida dei loro mezzi agricoli, uniti e compatti, per far sentire la loro voce. Il programma di alcuni olivicoltori della provincia leccese, stamattina, era inserito in un percorso ben preciso. La circolazione veicolare cittadina è stata dunque “accompagnata” da numerosi partecipanti che, a bordo di camion e trattori, hanno raggiunto attraverso la tangenziale l’ingresso Nord della città per radunarsi in Piazza Carmelo Bene, intorno alle 9.00. “Basta” – si legge nel volantino pubblicato in un apposito evento facebook  - “Mille trattori in mobilitazione a difesa dell’olivicoltura salentina e contro l’immobilismo delle istituzioni contro la xylella”. La colonna si è diretta poi nei pressi dell’area mercatale di via Bari, sempre viaggiando in tangenziale Ovest, impegnando l’uscita dello Stadio; infine, l’arrivo nelle vicinanze immediate dell'U.P.A. (Ufficio Provinciale Agricoltura), in viale Aldo Moro, per la prosecuzione del presidio. Questo, in buona sostanza, il viaggio portato a termine da un movimento spontaneo che chiede alle istituzioni risposte certe.

Un sit-in che vuole esprimere la propria divergenza di vedute circa la gestione dell’emergenza Xylella. Batterio che, ormai è risaputo, sta danneggiando gli ulivi salentini. Ciò, ovviamente, determina conseguenze negative sul comparto produttivo e chi lavora nel settore riferisce una situazione di immobilismo. Da qui, la simbolica “marcia” odierna per le vie della città leccese, onde testimoniare una notevole difficoltà nell’affrontare le conseguenze postume al disseccamento rapido dell’olivo.

Il 23/06/2015 – si legge nella pagina facebook del ‘Comitato Olivicoltori Salentini’ in uno stato che riprende la lettera inviata al Governatore Emilianola giunta Regionale aveva chiesto con delibera n. 1490 e ottenuto dal Ministero lo stato di calamità per gli anni 2014 e 2015, visto che nel 2016 e nel 2017 la situazione si è notevolmente aggravata come mai non ha richiesto lo stato di calamità?”. E poi ancora, prosegue il postCon due anni di ritardo la Regione Puglia in questi giorni di fine agosto ha richiesto al Ministero delle Politiche Agricole l’estensione della declatatoria di calamità naturale dal 1/08/2015 fino al 2017. Quindi per il 2018 e successivi dovremo fare una ulteriore richiesta? Oppure ha la ricetta per la soluzione del problema entro il 2017?”.

Non si tratta certo della prima protesta ad opera di questo Comitato spontaneo.

Già ad inizio agosto venne effettuato un appello alle istituzioni affinché potessero venire ascoltate le esigenze dei diretti interessati. A tal proposito, avvenne pure la consegna di un documento ad alcuni sindaci salentini e la richiesta, a tutti i consiglieri regionali, ai parlamentari e alle istituzioni affinché si fossero adoperati per trasmettere al governo  le tante motivazioni.




Autore: A cura della Redazione

0 commenti inseriti
Hai gradito l'articolo? Commentalo! |