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17/02/2017 | 12:53

A seguito della protesta sotto gli uffici leccesi della Regione Puglia, non si placano i botta e risposta degli attori politici sul caso che vede coinvolte 800 utenze destinatarie dell'interruzione del servizio idrico. Il sindaco Perrone polemizza contro Salvemini, che replica.


Paolo Perrone


Lecce. Non si smonta la polemica sui tagli del servizio idrico operati da Aqp nella provincia leccese a fronte di un credito stimato attorno agli 8,5 milioni che interessa circa 800 posizioni contrattuali. 

Soltanto pochi giorni fa, la protesta che ha avuto luogo sotto gli uffici della Regione Puglia di Lecce ha trovato seguito nelle dichiarazioni degli attori politici di ogni fronte ed oggi vede scagliarsi duramente il sindaco Perrone, ormai uscente, contro quanto espresso da Carlo Salvemini, candidato sindaco del centrosinistra: “Le campagne elettorali, si sa, svegliano dal sonno profondo - irrompe piccato Perrone - Incredibile come, dopo anni di ordinanze riparatorie e di tentivi presso la Regione Puglia falliti, di interventi d'emergenza e tavoli di concertazione, il candidato a sindaco del centrosinistra, Carlo Salvemini, si svegli soltanto oggi e decida di voler risolvere una questione annosa. Mi chiedo: dov'era il consigliere Salvemini quando, pur sedendo nei banchi del consiglio comunale, non era “parte attiva” nei diversi incontri o nelle disperate richieste d'attenzione che il sindaco rivolgeva ai governatori regionali? - prosegue il Sindaco - Era il “lontano” 2013 quando scrivevo all'allora presidente Vendola, affichè intervenisse presso AQP, società partecipata della Regione, ed Arca, per individuare delle soluzioni condivise. Non ci fu riscontro; come nessun riscontro, ad oggi, c'è stato nella lettera che ho scritto al presidente Emiliano in data 14.02.17."

Perrone riassume la annosa questione chiarendo che dal 2012 ad oggi, innumerevoli sono stati i tavoli tecnici convocati dalla sua amministrazione comunale per discutere con Regione, AQP, Arca Sud Salento, AIP, e sindacati degli inquilini dei condomini interessati delle interruzioni idriche e di una possibile rateizzazione delle morosità; al contempo, tantissime le ordinanze sindacali emanate per tamponare la situazione di emergenza sociale e igienico-sanitaria; in ultimo oggi, sarebbe stata emanata l'ultima ordinanza per evitare il peggio.

 "Mi fa piacere averti al mio fianco in questa battaglia, oggi, Salvemini - conclude il Sindaco, con sarcasmo - Se ti fossi fatto portavoce delle nostre istanze presso i governi regionali 'a te amici' a tempo debito, forse, avremmo avuto un po' più di considerazione." 

Non si fa attendere la replica di Carlo Salvemini, che dirama una nota a stretto giro: "Caro sindaco Perrone, hai finalmente incontrato i residenti delle palazzine di piazza Bologna. Avresti dovuto evitare di accompagnarti a Mauro Giliberti, hai finito per trasformare questo appuntamento di responsabilità politica ed istituzionale in una passeggiata elettorale", tuona il candidato sindaco del centrosinistra. 

"Ti ricordo che per cinque anni da Presidente dell'autorità idrica pugliese e per dieci da sindaco non sei riuscito a costruire con Regione Puglia e Aqp la soluzione al problema. Come spero, la soluzione potrà essere scritta a partire dalla riunione del 21 in Prefettura, nella quale - per la prima volta - si parlerà di investimento pubblico a carico del bilancio regionale per i contatori di sottrazione: l’unico strumento per distinguere responsabilità di morosi incolpevoli, furbi e tutelare gli inquilini onesti; un risultato ottenuto grazie al lavoro svolto per oltre un mese in Commissione consiliare Controllo e grazie al mio incontro con la Presidenza regionale."

"Accusare me oggi di non essermi mosso prima verso i "governi amici"- chiosa Salvemini -  significa innanzitutto svalutare il tuo ruolo, oltre che tentare goffamente di confondere gli elettori su chi tra noi ha governato Lecce in questi anni.

La verità è che in questi dieci anni tu, di come risolvere il tema delle interruzioni di acqua, ti sei occupato solo con ordinanze straordinarie quando costretto. La verità è che per quelle persone avresti potuto fare molto di più e meglio. Lo sai bene. Per questo credo hai voluto affiancarti a Giliberti: per confondere nella inutile polemica elettorale le tue inadempienze politiche."


Valentina Petrucci 




Autore: A cura della Redazione

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